C’è tanto spazio anche per i cavalli a Cernobbio, la cittadina del lago di Como che ospita la seconda tappa del progetto artistico ‘Ombre e Presenze’. Tra le 15 installazioni di Davide Dall’Osso, accanto a maschere e ballerine, il nobile animale segna la scena con la sua iconica presenza. Stagliandosi su un paesaggio che da protagonista si fa sfondo di pregio.
La cittadina lariana infatti diventa una sorta di museo diffuso dove cogliere le ‘presenze’ artistiche dell’autore.
«Il progetto – come spiega l’assessore alla cultura Maria Angela Ferradini – intende trasformare il tessuto urbano e naturale della città in un palcoscenico diffuso per l’arte contemporanea, in cui le opere dialogano in modo organico con l’ambiente che le circonda».

Un dialogo che prosegue di giorno e di notte, offrendo la possibilità di cogliere tante più visioni dalla stessa opera quando la luce cambia e trasforma.
I cavalli-messaggeri di Dall’Osso, che legano passato e futuro, disvelano tutto il potere iconografico di questo animale, capace di unire distanze spazio-temporali con la propria bellezza e armonia.
Nei cavalli di Dall’Osso si coglie l’invito a preservare ciascuno il proprio sogno che, immerso nei luoghi e visibili a tutti, diventano sogni collettivi.
Come per esempio il cavallo de ‘Il Vento del Lago’ (foto in apertura), dove la resilienza che si modella con il vento crea un intrinseco legame con la natura
La mostra d’arte diffusa “Tracce” di Davide Dall’Osso, con 15 installazioni, è visibile al pubblico fino al 4 ottobre tra via Regina, il lungolago (Riva), Villa Bernasconi e la Galleria Galp di Cernobbio (CO). Curata da Francesca Bogliolo, rientra nel progetto triennale “Ombre e presenze” ideato da Comune e Galp.























